Gli appuntamenti rappresentano la quintessenza della strategia di sopravvivenza per ogni uomo. Appuntamenti di lavoro, appuntamenti romantici, appuntamenti con gli amici, sono occasioni per scandire i ritmi delle giornate. Si fissa un luogo, un orario e l’evento legato all’appuntamento si concretizza. Un appuntamento però può diventare anche un termine, un momento a cui lego il raggiungimento di un obiettivo. Posso far sì che quell’appuntamento diventi “di qualità”.
Un appuntamento con sé stessi, con una propria passione, con la creatività, un paio d’ore settimanali dedicate alla musica, la pittura, ad un hobby, uno sport. La qualità in questi casi è rappresentata dall’entità di tempo che dedico a me stesso, al mio benessere, a ciò che mi fa stare bene. Ma la qualità può essere anche un ottimo strumento da utilizzare nei rapporti con gli altri. Dedicare del tempo “di qualità” ad una persona con cui abbiamo degli attriti può essere un ottimo modo per appianare le divergenze. Può darsi che il rapporto di coppia sia in crisi, tra incomprensioni, litigi, disagi. E allora perché non porsi l’obiettivo di fissare un tot di “appuntamenti di qualità” in cui ciascuno si impegna a dedicare alla controparte dei momenti significativi? Potrebbe essere un esercizio, o un esperimento. Magari una coppia potrebbe riproporsi di simulare ogni volta di ripetere il primo incontro, cercando di ricreare quella magia, l’intensità dei sentimenti e delle emozioni che hanno contraddistinto quei primi momenti. Qualcuno potrebbe protestare di fronte a questo suggerimento: sarebbe una finzione, una recita, non ci sarebbe spontaneità e ognuno finirebbe per prendere in giro l’altro. In realtà non è così. Non si tratta di copiare ed emulare sé stessi, rifacendo esattamente ciò che si era fatto la prima volta, ma di ritrovare quello spirito perduto, quello stimolo a conoscersi, stupirsi, osare, provare, emozionarsi. Si tratta di trovare la qualità dei nostri gesti e delle nostre intenzioni, agendo con creatività e fantasia. Innamorarsi nuovamente della vita, stare nel qui ed ora godendo dell’attimo presente e lasciando andare ciò che è stato e i pensieri per ciò che potrebbe essere. La mia vita, in quel momento, è lì. In quel momento. È più riesco ad essere presente, più il mio tempo sarà di qualità. Aprirò le porte all’intuito che m consente di trovare soluzioni nuove, rompere gli schemi, pulsare nuovamente di vita mentre mi godo la relazione con l’altro.
Ovviamente posso ripetere l’esperimento e a quel punto provare ad aumentare i miei “appuntamenti di qualità”. Se ho un disagio con qualcuno o in qualche situazione, gli dedicherò un appuntamento di qualità. Un figlio con cui ho un rapporto complicato, una mansione lavorativa difficile o fastidiosa, un aspetto della mia salute che richiede attenzione, una cura che fa emergere una risorsa nuova, un diverso approccio all’evento o al rapporto.

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