A volte la vita ci porta a fare delle scelte dolorose, di lontananza e separazione da chi amiamo. Un viaggio di lavoro, una partenza improvvisa, un imprevisto, possono portare due persone che si amano a stare separati per un certo periodo di tempo ed è una condizione il più delle volte dolorosa, vissuta con disagio e difficoltà dalle persone. Ci hanno insegnato che l’amore è presenza, fisicità, attenzioni, mentre nell’esatto contrario risiede la negazione di questo sentimento: nell’assenza c’è il distacco dalle emozioni che l’altro ci potrebbe far provare, c’é l’alienazione, l’indifferenza, infine il tradimento. L’assenza è mancanza, per colmare la quale ci si guarda intorno, si cerca in un estraneo un altro sguardo complice, un sorriso, una carezza, un bacio…l’amore.
Ma è davvero così? Può l’amore sopravvivere alla distanza fisica? La lontananza sancisce inevitabilmente la fine di tutto? E se ci fosse spazio per un’alternativa?
Prendiamo l’ipotesi di un uomo che si sia trasferito in un’altra città dopo aver terminato il liceo. Si iscrive all’Università, si laurea, trova lavoro, si sposa. Le sue visite nel paese natio diventano sempre più sporadiche a causa dei numerosi impegni emersi dalla sua nuova vita, fin quando, per diversi anni, non torna a casa neanche una volta. Quando finalmente le circostanze sono favorevoli per un suo ritorno nella terra d’origine, coglie l’occasione per organizzare una rimpatriata con gli amici di un tempo e, con sommo stupore, si rende conto che col tempo nulla è cambiato. Ha la sensazione di essere tornato indietro nel tempo, durante quella serata riscopre le emozioni di una volta, emergono i ricordi che fanno commuovere ed emozionare gli amici dei tempi che furono. L’uomo si rende conto che il tempo trascorso non ha reso lui e i suoi amici degli estranei, è avvenuta come una magia che ha congelato gli eventi sigillando lo scorrere delle lancette al momento della sua partenza, e ora che lui è tornato il tempo può riprendere il suo corso. E tutto è di nuovo come prima.
Il tempo è inesorabile, inafferrabile, ma è anche un galantuomo. Non annichilisce, non annulla, né distrugge ciò che risiede nei cuori degli uomini. I sentimenti, le emozioni, le sensazioni vengono preservate, magari un sottile strato di polvere potrebbe comparire su di essi, dando una parvenza di svanimento, come se si fossero volatilizzati. Tuttavia un lieve soffio vitale è sufficiente a spazzare via quel senso di apatia, un’esperienza dal sapore antico, che richiami percorsi già affrontati, fa tornare a pulsare i cuori, a riscoprire i sapori del tempo che furono. Ed è di nuovo magia, è ancora vita. Amore.
La distanza non annulla. Sospende. E quando la distanza sarà terminata, possiamo riprendere il percorso che avevamo interrotto. In compagnia di chi amiamo.

“A che serve vedere il volto? È solamente il cuore che conta”

Nichiren Daishonin

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