La nostalgia è quel sentimento vicino alla tristezza che ha origine dal ricordo di ciò che fu, di un evento o un periodo del passato che consideriamo fortemente significativo per la nostra vita. Fonte di ispirazione per artisti e poeti in ogni epoca storica, la nostalgia può qualificarsi come un sentimento negativo o positivo nella vita di un uomo. Può risultare dannoso e controproducente quando questo sentimento si trasforma in un espediente per evadere dalla realtà e dal presente per rifugiarsi nel passato, può succedere che la mia vita sia funestata da disagi e dolore e allora, piuttosto che affrontarli, preferisco fuggire nella mia oasi felice rappresentata da un tempo in cui la mia vita era migliore, più serena, felice, ma così facendo non affronto il presente, le problematiche rimangono e io resto inerme e passivo rispetto ad esse, le quali col tempo si ingrandiscono, incancreniscono, esacerbano. La nostalgia come sentimento di fuga dalla realtà, strumento per perdersi in fantasie rassicuranti sul tempo che fu diventa così un elemento dannoso e pericoloso, che porta spesso anche ad idealizzare il passato, vediamo ciò che in realtà non c’è stato, il nostro ricordo è distorto dal bisogno di certezze e rassicurazione per cui la nostra mente potrebbe essere portata anche a ricostruire ciò che in realtà non c’è stato, trasformandosi così in una tendenza al l’autoinganno e all’illusione.
Tuttavia il sentimento di nostalgia ha un potenziale. Recenti studi dimostrano che le persone maggiormente nostalgiche sono maggiormente capaci di trovare un significato alla propria esistenza, sono più serene riguardo al tema della morte e al senso della vita. Grazie agli studi condotti da un celebre ricercatore di nome Routledge su un gruppo di malati terminali di cancro, è stato dimostrato che coloro che avevano maggiori sentimenti di nostalgia rispetto al proprio passato erano anche quelli che avevano sviluppato un maggiore sentimento di accettazione della morte, il fatto che la loro vita fosse al termine non li spaventava in ragione della sensazione di appagamento che proveniva dal loro passato. Non c’era rammarico né rimpianto, e ciò consentiva loro di andarsene serenamente, percependo di aver vissuto appieno la propria vita.
Ciò che realmente conta affinché il sentimento di nostalgia possa rappresentare un valore è che si impari a sviluppare l’accettazione che il tempo trascorso non tornerà. Imparare a separarsene, serenamente e consapevolmente, osservare il passato da spettatore, in modo da alimentare la consapevolezza su sé stessi e sul proprio percorso esistenziale, è il modo più corretto per vivere la nostalgia in modo sano e appagante.

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