Negli ultimi anni il sesso è stato finalmente sdoganato. Per secoli la cultura occidentale lo ha bollato, combattuto, evitato, perseguitato, identificandolo come forma di espressione del male, della perversione e deviazione morale. L’atto sessuale era consentito solo ai fini della procreazione mentre il sesso in sé, come fonte di piacere e divertimento, espressione di un’istintualità che appartiene all’uomo in quanto tale, è stato proibito con forza e violenza dalle autorità temporali e religiose.
Era convinzione comune che gli uomini e donne che si lasciassero andare ai piaceri carnali, tirassero fuori il peggio di sé, per cui le società castranti degli anni addietro educavano a reprimere gli impulsi, controllare gli istinti e a perseguire la purezza tramite castità e pensieri, parole ed azioni illibate.
Fortunatamente quel retaggio culturale è stato a abbandonato ed oggi si vive la dimensione sessuale con maggiore accettazione e serenità. Dopo una prima fase storica di affermazione dell’amore libero come strumento di ribellione contro l’autorità, che ha portato anche a degli eccessi in senso opposto in cui sembrava che i freni inibitori fossero stati completamente abbandonati, si sta lentamente cercando di tornare ad un maggiore equilibrio su questo tema. Oggi siamo più consapevoli dell’importanza del sesso, del ruolo che ricopre nel benessere psicofisico dell’individuo. Le recenti scoperte delle neuroscienze dimostrano che le persone sessualmente attive sono più felici, hanno un umore migliore, hanno più energie fisiche e sono maggiormente dinamiche rispetto a chi è soggetto a chi è astinente. Merito dei neurotrasmettitori che si sviluppano durante il sesso, infatti l’aumento di testosterone negli uomini e degli estrogeni nelle donne durante il rapporto sessuale consente l’aumento di molecole portatrici di serotonina nel cervello. Inoltre l’attività fisica che viene svolta durante il sesso ha una funzione rigenerante per l’organismo, permette di scaricare lo stress, ascoltare il corpo, lasciare andare i pensieri, abbandonare la mente per dedicarsi esclusivamente al piacere fisico.
Insomma: il sesso fa bene alla salute.
Nonostante questo sdoganamento culturale qualcosa è rimasto del vecchio retaggio, che non permette alle nuove generazioni di vivere la dimensione sessuale in maniera libera e spensierata. Sono sempre più numerose le coppie che si rivolgono a sessuologi, medici e psicoterapeuti per affrontare problemi relativi alla sfera intima. In genere uno dei due partner (principalmente l’uomo, ma accade spesso anche nella donna) si lascia condizionare dalla cosiddetta “ansia da prestazione”, per cui egli vive il sesso come un dovere, sente l’obbligo di adempiere ad un compito che è quello di generare piacere nel partner, fargli raggiungere l’orgasmo, farlo.eccitare. In parole povere, essere “prestativo”. Ovviamente questo pensiero toglie forza e libertà al sesso, che in questo modo perde la sua componente gioiosa e giocosa a causa dell’invasione di un elemento di disturbo: la mente. Ma l’atto sessuale è fisico, attiene al corpo e agli istinti, e l’entrata in scena di un intento cerebrale causa interferenze sul piano del pieno godimento fisico di questo momento, per cui potrebbe succedere che il maschio della coppia presenti problemi di erezione, o la donna diventi frigida. Si presentano cali di desiderio, la paura di sbagliare ancora inibisce la voglia di provarci, i rapporti sessuali diventano sempre più rari e noiosi.
Il problema nasce a monte, dalla convinzione di “dover dare” qualcosa al partner, un pensiero che viene dal passato, da quella mentalità patriarcale per cui il maschio deve soddisfare sessualmente la sua donna mentre quest’ultima,sottomessa ed obbediente, deve accettare le richieste del compagno senza chiedersi cosa piacerebbe a lei, come vorrebbe farlo, in che modo sperimentare. Nel diritto canonico, ancora oggi, è prevista la causa di annullamento del matrimonio nell’ipotesi in cui la moglie, dopo essere convolata a nozze, scopra che il marito è impotente, e questo la dice lunga circa l’eredità arrivata a noi dalle epoche passate.
Ma il sesso non è un contratto, né un atto dovuto. È il gesto più naturale che si possa compiere, che nasce da una scelta, dall’attrazione fisica reciproca, dal desiderio di unirsi, completarsi, forse anche amarsi (sebbene sia possibile anche il sesso senza amore). Il sesso è un flusso di dare e ricevere, in cui entrambi si ascoltano, sentono il loro desiderio, si guidano a vicenda verso il godimento, l’estasi, il piacere. Se si hanno difficoltà sul piano sessuale uno dei modi migliori per risolvere il problema consiste nel ritrovare la voglia e la gioia di ascoltarsi, sperimentare, condividere. “Come ti piace? Guidami tu.” Queste poche e semplici parole possono aprire un mondo di scoperte, rivitalizzare un rapporto che sta ristagnando, offrire nuovi spunti, non solo nella sfera sessuale, ad una coppia che aveva perso il coraggio di conoscersi, condividere e scoprire.

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