Viene comunemente definito “corpo di dolore” quell’accumulo di energia negativa composto da sentimenti, sensazioni ed emozioni sperimentate nel corso della nostra vita a cui puntualmente tendiamo a tornare ogniqualvolta la vita ci conduce a provare un’esperienza spiacevole. È come se il corpo avesse una sua memoria, per cui in presenza di un evento doloroso, una sofferenza, un lutto, reagiremo perpetrando quel medesimo schema che abbiamo appreso nel corso della nostra vita. L’inconsapevolezza dell’esistenza del corpo di dolore ci porta ad identificarvi con esso, per cui noi “siamo” quel dolore, “diventiamo” tutt’uno con esso, alimentando un senso di ineluttabilità che ci condanna a vivere ingabbiati in quel mondo luttuoso, negativo, avvilente.
Esiste tuttavia un’alternativa, una soluzione: essa è rappresentata dallo sviluppo di una consapevolezza nuova, che ci porti gradualmente a disidentificarci dal corpo di dolore e a sviluppare nuovi schemi reattivi rispetto a determinate situazioni. Separare la nostra essenza dal corpo di dolore ci porta a sperimentare sensazioni ed emozioni nuove, reagire in modo diverso rispetto ai medesimi avvenimenti che usualmente ci generano sentimenti negativi.
Per sviluppare questa consapevolezza nuova e separarci dal corpo di dolore potrebbe essere utile un semplice ma potente esercizio, da ripetere quotidianamente così da sviluppare una maggiore presenza rispetto ai nostri movimenti interiori:
1) quando si presenta una sensazione negativa, portiamo tutta la nostra attenzione ad essa, identificandola all’interno del nostro corpo.
2) osserviamola, senza giudicarla, cercare di spiegare o forzare il pensiero per far sì che sparisca. Stiamo lì, a testimoniare che c’è, ad osservare la sua presenza.
3) cerchiamo di tenere tutta la nostra consapevolezza su questa sensazione e di abbassare la frequenza dei nostri pensieri, eliminando quel brusio mentale che sperimentiamo usualmente nella vita.

Dopo qualche minuto dovremmo riuscire a provare una sensazione di leggerezza e serenità perché si è naturalmente attivato un processo di consapevolezza che ci porta a separarci dal dolore, a interrompere l’identificazione con esso. Ovviamente è un benessere passeggero e non basta fare l’esercizio una volta sola per garantirsi stabilità e serenità duraturi. Tuttavia se lo ripetiamo quotidianamente potremo prima o poi sperimentare un senso di pace mai provato prima, e regalarci un percorso verso la felicità.

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