Oggi, 8 marzo, vorrei fare un augurio speciale non solo a tutte le donne, ma anche alla “parte femminile” degli uomini.
Infatti noi siamo tutti bisessuali. E non nel senso di gusti sessuali o attrazione fisica, ma ad un livello più profondo ed inconscio. Tutti, al di là dell’identità di genere, conserviamo un’impronta psichica che vede un miscuglio di peculiarità che derivano dall’uno o dall’altro sesso. In parole povere, se sono uomo avrò anche delle peculiarità caratteriali che sono più propriamente femminili, quali la sensibilità, l’empatia, la creatività, l’introversione. Se sono donna potrei essere più mascolina e avere dei tratti caratteriali tipici di un uomo, quali la concretezza, la materialità, la determinazione e l’estroversione. Ci credete? So che può essere un’idea bizzarra e che qualcuno possa provarne repulsione perché si giudica un’idea che potrebbe essere confusionale rispetto ad un senso d’identità che ci vorrebbe vedere omologati ad un modello prestabilito, tuttavia ci tengo a ribadire che la bisessualità psichica non ha nulla a che vedere con i gusti sessuali. Posso essere assolutamente eterosessuale pur avendo una componente femminile molto sviluppata se sono un uomo o una componente maschile molto forte se sono donna. Si tratta di aspetti che porto con me nel mondo, che uso per interagire in determinati ambienti e con certe persone, con cui sarà necessario tirare fuori una nuova risorsa che oltrepassi la mia appartenenza di genere. La donna in carriera dovrà attingere a tutte le sue capacità maschili nello svolgimento delle sue mansioni lavorative, mentre l’uomo che si relaziona con la sua compagna potrà fare riferimento alle sue doti di sensibilità ed empatia per avere un rapporto più intimo e profondo. E viceversa, l’uomo sarà uomo quando sarà necessario far emergere la sua identità primaria e lo stesso vale per la donna.
Ancora perplessi? Allora fate un esercizio e provate a sperimentare ciò che ho detto. Prendete carta e penna, tracciate una linea verticale in modo da dividerlo in due parti ed elencate in una parte del foglio le vostre qualità caratteriali “maschili” e sull’altro lato quelle “femminili”.
Allora? Cosa è emerso?

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