Dentro ognuno di noi continua a vivere una parte bambina. Da 0 a 99 anni, dentro di noi, continua ad esistere un nucleo delicato e sensibile della nostra personalità fatto di ricordi, sensazioni ed emozioni. È quella parte che ci fa sognare ad occhi aperti anche da adulti, prova tristezza e dolore per una delusione d’amore o meraviglia e stupore per le bellezze della natura. Un “Io” incontaminato, puro, in contatto con la magia della vita e col sentimento di malinconia per l’Eterno da cui proveniamo.
Conoscere o riscoprire la propria parte bambina può essere fortemente potenziante e può donarci benessere e stabilità emotiva. Essere in contatto con il proprio bambino interiore vuol dire riconoscere i suoi bisogni e soddisfarli. Vuol dire accudirlo. Amarlo.
In genere il bambino interiore cerca di farsi ascoltare manifestandosi tramite emozioni scomode, quali la tristezza, la malinconia o la rabbia. Se proviamo queste emozioni senza riuscire a ricondurle ad un’origine ben precisa, proviamo ad accogliere quella parte bambina, ovvero a chiederle perché è triste o arrabbiata o malinconica. La risposta potrebbe portare ad una soluzione più semplice di ciò che pensiamo con riferimento a problemi o situazioni che ci appaiono irrisolvibili o complicate. Per esempio potrebbe emergere la consapevolezza che il nostro nervosismo deriva da una mancanza di riposo, stiamo dedicando troppe energie alle attività della vita quotidiana e stiamo trascurando i nostri bisogni primari. Oppure potremmo renderci conto che siamo tristi perché ci manca qualcuno, una persona a noi cara che non sentiamo o vediamo da tanto tempo e riscoprire quel rapporto potrebbe farci bene.
Il bambino sente tutto. Il bambino sa. Capisce. E vuole essere ascoltato. Un ottimo strumento di dialogo con lui, per scoprirlo o ritrovarlo, è rappresentato dalla scrittura. Proviamo a scrivere una lettera “a noi stessi” da bambini, e chiediamo al nostro bambino interiore come sta. Poi scriviamo un’altra lettera immaginando che il bambino ci risponda. Come è andato questo incontro? Cosa è emerso? La riscoperta del nostro mondo bambino può essere un momento emozionante, che apre le porte ad una nuova consapevolezza, per cui…buon viaggio!

Share This